VALUTAZIONE DEL SEGUGIO IN PROVA

Le verifiche zootecniche o prove(non le gare)sono lo strumento principale per valutare la selezione del Segugio Italiano fulvo a pelo raso. Per fare questo però il giudice di prova deve essere qualificato, capace di individuare le caratteristiche fondamentali della razza e possedere capacità di sintesi e di espressione linguistica, frutto soprattutto di esperienza venatoria e cinofila. Oltre al “mestiere” di sapersi rapportare con i canettieri in competizione.

Quali sono le principali caratteristiche del nostro segugio che fanno la differenza? 

La volontà di lavorare e la serietà che il nostro ausiliare mette in campo già dalla sciolta. L’intelligenza, il metodo di lavoro e lo stile di razza.

La volontà è un dono di natura ma non basta: bisogna lavorare in un certo modo e con grande serietà. La serietà si evince dal modo in cuoi il nostro cane emette la sua voce sull’usta della lepre, con variazioni di tono, timbro e ritmo, in grado di fornire indicazioni circa l’evolversi della cacciata. La cerca deve essere ampia ma mai fuori mano dal canettiere. In questa fase i cani, la muta deve disporsi a ventaglio. L’intelligenza è la facoltà che consente al segugio di rilevare le passate e le tracce e di valutarle e segnalarle con la voce circa la loro importanza e la validità. Il metodo di lavorare si evince nelle quattro fasi della cacciata: cerca, accostamento, scovo, seguita; deve essere utile in tutte le fasi. Se il segugio cade in fallo, sia in accostamento che in seguita, deve dimostrare sagacia e iniziativa per la rapida soluzione del problema. 

Lo scovo ideale si ha quando il segugio mette il naso sulla lepre nel covo. Lo stile dice la razza: si giudica dall’andatura, dal portamento della testa, dal movimento della coda, dal modo di dare la voce che deve raccontare l’evoluzione della cacciata. 

Le qualità rilevanti che una muta o il segugio deve avere sono: l’attitudine e l’iniziativa a risolvere i falli; la sagacia e il temperamento; il timbro, il tono e il ritmo della voce.

Le qualità necessarie, invece, sono l’indice di coesione, l’omogeneità, la conformazione, la disciplina.