QUALITA’ PSICO-FISICHE DEL SEGUGIO ITALIANO

Il Segugio Italiano nella verifica zootecnica dev’essere valutato sia da fermo che in movimento. Le qualità psico-fisiche del nostro segugio si traducono nello stile di razza e nel metodo di lavoro. Certe qualità particolari del nostro amato segugio  sono fondamentali e determinanti nella valutazione riservata al giudice di prova. Ogni razza di segugi ha il suo stile che è evidenziato nello standard di lavoro. 

“Tutte le razze e varietà di segugi – scrive Mario Quadri – devono assolvere alle quattro fasi della caccia:ricerca della passata, accostamento, scovo e seguita. Ma c’è modo e modo per esplicare queste quattro funzioni. Se da un punto di vista pratico qualsiasi lavoro che conduca al covo può definirsi soddisfacente  e quindi sufficiente, l’etica della caccia col segugio, fatta di esibizioni stilistiche, rifiuta categoricamente di concepire un simile comportamento che declasserebbe  il segugio allo stesso livello cinegetico dei cagnoli”. 

Per classicismo si intende cercare per prima cosa la passata notturna della lepre: il Segugio Italiano deve incrociare il terreno di prova o di caccia indagando con meticolosità ogni angolo o spazio dove la lepre può aver lasciato l’usta nel suo peregrinare prima di andare al covo. Il tutto con grande attenzione mantenendo un contatto diretto col canettiere responsabile primo del percorso della cacciata nella prima fase. 

Rinvenuta la passata notturna i nostri segugi devono seguirla con fedeltà, pur considerando le difficoltà climatiche e ambientali che spesso sono la causa principale del fallo. Qui i nostri segugi devono mostrare sagacia, iniziativa, intelligenza nel “riannodare” la passata. Nei pressi del covo, il segugio di grande qualità deve mostrare di saper leggere le doppie e motivare la presenza della lepre nelle immediate vicinanze. 

Dopo lo scovo, la seguita deve essere sicura, spigliata e incalzante. Un coro di voci espressive non una accozzaglia di cani eccitati, chiacchieroni. I falli di accostamento sono freddi: più o meno persistenti a seconda del meteo, delle temperature, del terreno e della sua vegetazione; più persistenti dei falli di seguita che sono più intensi ma volatili. I falli di accostamento lasciano molto tempo ai cani per la loro soluzione mentre quelli della seguita devono essere superati nel breve per consentire alla nostra muta(singolo o coppia)di incalzare la lepre in fuga. 

“Lo stile in cinotecnia – è il pensiero del maestro Mario Quadri – è il modo inconfondibile di compiere una determinata funzione. Lo stile è la tipica e singolare caratteristica dell’animus cioè le qualità psichiche e fisiologiche che devono essere in perfetta concordanza con la struttura morfologica. Non è altro che la risultante della struttura anatomica rispondente al tipo, in perfetta armonia con le doti psichiche e fisiologiche. Più questa armonia è esaltata e più lo stile di una razza emerge”. 

Lo stile è fondamentale nella valutazione di un segugio ( del Segugio Italiano in particolare) perché riassume la razza. Quanti cani senza stile di razza sono diventati campioni di lavoro in questi ultimi 40 anni? Sicuramente troppi visti i Segugi Italiani fulvi a pelo raso che oggi calcano i terreni delle verifiche zootecniche.