IL SEGUGIO INSEGUITORE

Il Segugio Italiano lavora sul filo della lepre in fuga come fa in accostamento; la differenza è il cambio di marcia. Infatti il segugio di razza insegue sulla traccia col naso nell’aria così come lo scovatore fa nei pressi del covo della lepre. Però capita di vedere mute, coppie o singoli affermati nelle prove inseguire come fossero in accostamento, col freno tirato. La seguita va misurata secondo il rapporto tempo-chilometri percorsi: “quei segugi hanno seguito la lepre per 2 ore ma hanno percorso non più di 4 chilometri”. 

Il Segugio Italiano inseguitore deve essere dotato di un naso “intelligente”. Il vero inseguitore raramente va fuori pista e se capita si corregge subito. I segugi che cadono in fallo più volte durante la seguita lo fanno per propri errori e non per i problemi aggiunti provocati dalla lepre.  La velocità della seguita è poi proporzionale alla potenza olfattiva del nostro segugio anche se alcuni soggetti vengono traditi dall’eccitazione, dalla gelosia o per carenza di prestanza atletica. La velocità nella seguita non deve essere elevata per garantire il buon esito della cacciata ma comunque notevole per mantenere il contatto con la lepre. Inseguire naso nell’aria nella prima fase dell’inseguimento è fondamentale per impedire all’orecchiona di avvantaggiarsi e riflettere sul come mettere in difficoltà gli inseguitori. Più la lepre si avvantaggia sui segugi più la sua traccia viene meno. 

L’inseguitore deve essere un vero atleta. L’avvocato Fioravanti ha sempre sostenuto che la corsa del nostro ausiliare è data dal rapporto peso-altezza e che più un cane è alto e asciutto più è veloce; ma non solo, ad influenzare la prestazione finale del nostro segugio sono anche l’ossatura, il tipo di muscolatura, la nevrilità del soggetto.  Correre in modo leggero, spigliato, è fondamentale per un bravo inseguitore. Un’andatura che armonizza tutte queste caratteristiche consente al nostro segugio di inseguire in modo veloce, a lungo, avere fondo e stile di razza. Nell’inseguitore devono funzionare in perfetto equilibrio la voce, l’olfatto, il temperamento, la vocazione alla specializzazione; ma anche concentrazione, riflessi e determinazione. Nei falli, come nella fase di accostamento, il nostro segugio deve sospendere la voce per riflettere e riprendere solo dopo la risoluzione del problema: non come certi chiacchieroni!!! La seguita è sicuramente la fase più esaltante della caccia alla lepre.