GLI ARTI DEL SEGUGIO ITALIANO

La buona direzione degli arti oltre a far raggiungere la massima stabilità soggetto esercita una appropriata influenza sulla direzione della colonna dorso lombare sulla ripartizione delle pressioni, sull’apertura degli angoli articolari, sull’ampiezza delle oscillazioni degli arti nelle diverse andature, passo, trotto, galoppo. Gli arti devono essere in appiombo per una andatura corretta. “Il bello in senso assoluto – diceva il Commenda Paolino Ciceri – raggruppa l’armonia della figura, della solida costruzione, della distinzione; fa provare a chi osserva  quella soddisfazione che si ha nel guardare una cosa che piace. Il dire “che bel cane” è diverso dal dire “che bel segugio” perché nel secondo caso la definizione allude  alle spiccate caratteristiche di tipo. Guardando un cane l’occhio corre presto ad osservare gli arti. Quando un uomo osserva una bella donna per istinto guarda le gambe. Se poi queste vengono mosse con grazia e classe esaltano il dono fatto da madre natura”. 

Il Segugio Italiano, il pelo raso in particolare, ha negli arti particolarità di direzione e rapporti di lunghezza. Negli arti anteriori, la spalla è lunga circa il 35% dell’altezza al garrese; è asciutta con le punte delle scapole molto ravvicinate. L’inclinazione rispetto alla linea orizzontale va dai 45 ai 55°. Il braccio è ben aderente al tronco. Visto di fronte non deve risultare ne in fuori ne in dentro. L’avambraccio non è di grande ossatura e deve dare nell’insieme l’impressione di molta asciuttezza. L’altezza di tutto l’arto anteriore , da terra al gomito, è del 55% dell’altezza al garrese. Il carpo di grossezza è leggermente inferiore all’avambraccio e deve essere secco come pure il metacarpo che visto di profilo ha una posizione obliqua(funge da ammortizzatore). Il piede è di forma ovale(piede di lepre) ben serrato e con dita arcuate. Unghie forti e nere come il suo plantare.

Negli arti posteriori la coscia ha per base anatomica il femore. Deve essere lunga e larga e ben inclinata, fornita di muscoli robusti. La gamba ha come base la tibia con una lunghezza di poco inferiore rispetto alla coscia con una inclinazione del 40° rispetto alla linea orizzontale. Il garretto dista da terra il 27% dell’altezza al garrese e presenta facce laterali ben larghe. Il metatarso dev’essere robusto ed asciutto e risultare in posizione perpendicolare  rispetto al terreno. Esente da sperone. Il piede meno ovale di quello anteriore.

Gli arti servono a sostenere il tronco e per il movimento. Il nostro segugio va al passo, al trotto e al galoppo.