CONSANGUINEITA’ VANTAGGI E SVANTAGGI

Nella scelta dei riproduttori, dei segugi da accoppiare, per la poca conoscenza della genetica, la stragrande maggioranza dei segugisti preferisce l’incrocio tra soggetti venatoriamente dotati. Però tale pratica non ha prodotto i frutti sperati e i risultati sono stati inferiori alle attese. Questo perchè le caratteristiche desiderate erano il frutto, il regalo della natura e non della selezione, della genetica. Solo una minoranza sceglie ancora oggi i riproduttori migliori da accoppiare con soggetti in stretta parentela per fissare la razza. La consanguineità però è un’arma a doppio taglio. 

“Per raggiungere omogeneità di tipo – è il pensiero del professor Luigi Guidobono Cavalchini di Bergamo, docente universitario della Facoltà di Veterinaria di Milano – l’allevatore opera con accoppiamenti in consanguineità provocando così l’aumento della omozigosi. Con una scelta mirata possiamo aumentare o diminuire il grado di omozigosi di una popolazione o lasciarlo inalterato come nel caso di accoppiamenti casuali”. 

La selezione naturale agisce sulla resistenza alle malattie, sulle risposte immunitarie e favorisce la fertilità. 

“La pressione selettiva esercitata dall’uomo – continua il dottor Cavalchini – e quella naturale non sempre agiscono nella stessa direzione, in quanto l’uomo è spesso alla ricerca di caratteristiche particolari, allontanandosi da quelle che sono le caratteristiche medie della specie. La specie canina presenta un’ampia variabilità genetica, pertanto alla base della formazione di ciascuna razza ci deve essere stato un livello di consanguineità piuttosto elevato, al fine di fissare i caratteri prescelti. Bisogna però ricordare che in una popolazione consanguinea il numero dei genotipi è limitato, per cui la selezione operata dall’uomo non può continuare all’infinito”. 

Nel caso della consanguineità si ha un aumento degli omozigoti(i caratteri degli individui vengono trasmessi identici alla discendenza) e una diminuzione di eterozigoti. Ciò determina il manifestarsi di malattie e forme patologiche direttamente proporzionali al grado di consanguineità. Per ottenere buoni risultati, è fondamentale conoscere la qualità dei riproduttori soprattutto in relazione al loro genotipo.

La consanguineità permette di rilevare le qualità e i difetti dei riproduttori utilizzati. Bisogna però non farsi prendere la mano impiegando accoppiamenti troppo stretti(padre e figli, tra fratelli) perchè in questo modo si otterranno per lo più risultati negativi. La consanguineità esige un comportamento rigoroso. Fissato il proprio ceppo c’è la necessità di uscire per evitare guai irreparabili.  Ma il taglio con altri soggetti comporta l’innesto di altri geni che potrebbero portare caratteri non desiderati vanificando il precedente sforzo selettivo.

E’ quindi fondamentale conoscere fino a che punto ci possiamo spingere con la consanguineità.