CONOSCERE IL NOSTRO SEGUGIO

(parte seconda)

Conoscere il Segugio Italiano fulvo a pelo raso da fermo e in caccia è fondamentale per capire l’evoluzione del nostro amato ausiliare. E soprattutto comprendere il linguaggio cinofilo che accompagna la descrizione del cane. Proseguendo nella panoramica, cosa s’intende per CIFOSI: si tratta della curvatura convessa dall’avanti all’indietro della colonna vertebrale. Il segugio in esame presenta una gobba rispetto alla linea dorsale. 

CONVERGENZA: si evidenzia quando il prolungamento della linea retta che passa sopra la canna nasale  esce sotto l’apofisi occipitale(la cresta) sulla parte orale del collo e si incontra  con la linea retta che parte dal punto inion verso il punto nasion, sul piano orizzontale forma un angolo rivolto verso l’alto; il profilo della testa del segugio si dice convergente.

DEFILARE: seguire con certezza e in maniera veloce la passata della lepre che conduce al covo.

DEPIGMENTAZIONE : la troviamo sul tartufo, sulle palpebre e sulle unghie con perdita di colore nero così come prevede lo standard di razza.

DEPRESSIONE NASO-FRONTALE O STOP: è quel salto più o meno marcato a seconda dei seni frontali più o meno evidenti. Nel nostro segugio è auspicabile una depressione, ma non troppo accennata, che caratterizza la forma dell’occhio, l’espressione del cane.

DERUBARE:  è riferito all’azione del selvatico, della lepre, che abbandona il covo alla volpina prima dell’arrivo dei segugi.

DOLICOCEFALO:riguarda la conformazione cranio-muso con prevalenza del diametro longitudinale rispetto a quello della larghezza bizigomatica del cranio(testa stretta e lunga. Caratteristica del cranio ogivale del nostro segugio).

DOPPIE: la lepre per confondere il segugio , prima di andare al covo, doppia il proprio percorso, in avanti e indietro, per poter controllare se i cani sanno risolvere il problema e decidere o meno di lasciare anticipatamente il covo.

ENOGNATISMO : è un grave difetto che si riscontra nel segugio italiano(ma anche nelle altre razze da seguita) quando la mandibola è più corta della mascella.

FALLO : si usa il termine fallo quando la nostra muta, coppia, singolo, perde la passata o la traccia della lepre. E’ provocato ad arte dalla lepre sfruttando condizioni ambientali del terreno; ma anche quando i segugi scambiano una traccia falsa per una buona oppure tutte le interruzioni della traccia che la lepre semina durante la sua fuga per ingannare i nostri ausiliari.

GARRETTO: si tratta della parte del posteriore del nostro cane che promuove la spinta ed è compresa tra la parte terminale della tibia  in alto e dalle ossa del metatarso in basso. Deve essere asciutto e perpendicolare al terreno.

GUIDAIOLO: è quel segugio che guida la muta o capomuta o cane maestro o cane di testa. Per la sua superiorità rispetto ai compagni di muta viene riconosciuto come capo dai colleghi. 

MARCATORE : segugio di grande olfatto che eccelle nella lettura della passata notturna della lepre. Prezioso soprattutto nelle giornate difficili quando invita la muta ad insistere su una passata che sembra non rilevabile. E fatto il naso tutti iniziano ad accostare. Non dotato di grande iniziativa deve essere dressato all’ascolto dei compagni per non perdersi nelle pasture.

NASION: segna il limite cranio-muso e si trova al centro dello stop.

OCRA: colore giallo rossastro visibile negli occhi del segugio; si preferisce la tinta più marcata vicina al rosso bruno.