COME INIZIARE IL CUCCIOLO

Prima di iniziare la fase di addestramento del nostro cucciolo sulla lepre è opportuno instaurare con lui un rapporto molto stretto. Per prima cosa, appena slattato, al nostro allievo va insegnata l’ubbidienza. Un esercizio elementare ma efficace è quello di invitare al pranzo il cucciolo con un richiamo sempre uguale. Successivamente, lo si richiamerà e lo si accarezzerà durante la passeggiata in giardino premiandolo ogni tanto con un bocconcino di carne. Compiuto il terzo mese di età, lo si abituerà poco alla volta a stare correttamente al guinzaglio. Quindi lo si porterà a passeggio o su una strada di campagna consentendogli di soffermarsi a fiutare il terreno là dove il cucciolo manifesti interesse. Dopo aver ripetuto per qualche volta l’esercizio, per distogliere il nostro segugio in erba da odori indesiderati si interverrà con uno strattone al guinzaglio poi seguito da qualche carezza per non intimidirlo. Tra i 5 e i 6 mesi l’iniziazione del cucciolo sulla lepre (io evito di utilizzare il coniglio nei mesi precedenti perché poi il nostro allievo si abitua a lavorare più con gli occhi che col naso). E’ buona cosa, di buon mattino, portare il cucciolo al guinzaglio sulla pastura della lepre, precedentemente individuata con l’ausilio di un cane adulto. Un primo contatto dove lasciar fare al nostro segugio. Non ci vuole fretta. L’operazione va ripetuta fino a quando si “accenderà la lampadina”.

I soggetti più precoci già alla seconda lezione mostrano interesse ai cacherelli della lepre. E’ il momento di insistere anche perché l’inizio del segugio sull’usta è una delle fasi più belle ed intense per un appassionato, il quale al primo squittio del giovane segugio incomincerà a fantasticare. Ma la strada da percorrere è lunga ed è appena incominciata. Quando il cucciolo  manifesterà interesse sull’usta, con un certo stile di razza, intelligenza,  movimento armonioso, sarà possibile una prima valutazione circa la qualità della voce, come timbro e tono. Fino ai 2 anni di vita, pur cacciando in coppia o in muta in modo adeguato, il nostro segugio potrà avere un rendimento altalenante. Ciò è influenzato dalla crescita fisica e psicologica oltre al processo di maturazione venatoria. Se il cucciolo di 6 mesi mostrerà particolare attenzione alla pastura, ma non riuscirà ad uscirne con i propri mezzi, aiutatelo ma senza dare voce,  spostandovi davanti a lui fino a fargli riprendere il filo della lepre. Se l’orecchiona si derubasse dal covo  poco davanti al cucciolo, lasciate fare, non sostituitevi al cane dando inutilmente voce. 

Il cucciolo nel covo memorizzerà la calda della lepre e, nella maggioranza dei casi, abbozzerà una prima seguita. In una zona dove le lepri non mancano, lasciamo fare al nostro ausiliario e state solo a guardare.
Non vi è pratica migliore che portare il cucciolo  sull’usta della lepre giorno dopo giorno.  Ricordate che il segugio italiano è da considerarsi maturo verso i 5 anni. Una massima valida per i soli segugisti: la caccia alla seguita è sinonimo di decoro, pazienza, silenzio, per assaporare in toto le voci squillanti del Segugio Italiano.