DOTI FISICHE E FUNZIONALI DEL SEGUGIO

Il Segugio Italiano è un cane instancabile atto alle dure fatiche e differisce dalle altre razze da caccia per il lavoro del tutto particolare. Infatti, il sistema di rintracciare il selvatico, testa sul terreno con pause prolungate d’ispezione per risolvere intricati problemi, l’accostamento, lo scovo e la prerogativa d’inseguire a lungo (la lepre), con costanza e tenacia, lo rendono inconfondibile.

“La caccia alla lepre col segugio – ebbe a sottolineare il principe dei giudici Paolino Ciceri, il primo italiano abilitato a giudicare tutte le razze canine – è l’essenza della caccia! Lo standard del nostro segugio mette in evidenza, fa risaltare le caratteristiche fisico funzionali della razza. Nelle razze inoculare sangue differente significa cambiare nel giro di pochi anni le caratteristiche morfologiche e funzionali del cane che una maggioranza di cacciatori col segugio crede di rigenerare. Così capita in seguito la necessità di ritornare alla purezza ma occorre tempo, una vita dell’uomo per avere risultati positivi”.

Per la morfologia la priorità va data al tipo. Il tipo è l’essenza, il marchio di fabbrica, l’impronta inconfondibile che fa distinguere le razze, e in queste, il singolo animale. La costruzione del cane è la base su cui si fonda l’individuo, edificio di solidità per la resistenza alla fatica. La distinzione è l’evidenza dell’armonia delle regioni corporee associata alla disinvoltura del portamento alla grazia nel farsi osservare. 

Lo standard del segugio è un preciso punto di riferimento. Questo vale anche per aspetti poco evidenti ma di grande importanza. Ancora oggi le idee sono confuse. Gli stessi giudici di esposizione, ad esempio, esprimono opinioni diverse circa la chiusura delle mandibole.

“Per quanto concerne la chiusura delle mandibole nel Segugio Italiano – affermò Paolo Ciceri al termine di  un incontro cinofilo tenutosi nella rocca sforzesca di Soncino nel giugno del 1980 – , i denti incisivi che figurano a tenaglia, mentre dovevano figurare a forbice, non cambiano la loro funzione. Il cane usa gli incisivi  per raccogliere, i canini per offendere, i premolari e i molari per masticare. L’ortognatismo o chiusura a tenaglia non lede nulla e non è affatto vero che può sfociare nel prognatismo. Quella a forbice è sulla strada dell’enognatismo che è assai peggiore. Occorre che chi è designato ai lavori faccia  ben capire l’osservanza delle caratteristiche morfologiche delle razze”.